È un sistema che permette di spostare particelle utilizzando materiali a bassa conducibilità che, sottoposti a un campo elettrico disomogeneo, si polarizzano leggermente. Questo permette lo spostamento senza che ci sia interazione fisica con le particelle.

Il campione viene caricato (sotto cappa sterile) all’interno di un chip. Questa è l’unica fase che deve eseguire manualmente l’operatore (importante per minimizzare il rischio di contaminazione). Le cellule/particelle, rimangono in sospensione in un liquido isotonico sterile e, variando opportunamente il campo elettrico, l’operatore può spostare le cellule.

Le cellule inoltre possono essere visionate con un microscopio a fluorescenza integrato nello strumento. Le singole cellule sono catalogate in base alla posizione ed isolate dalle cellule rimanenti. Con questo strumento si possono veicolare liposomi (gocce lipidiche contenenti ad esempio un farmaco) nei pressi di una singola cellula per permettere un’interazione e studiarne gli effetti.

Inoltre, a differenza del citofluorimetro in cui le cellule devono essere incolonnate e separate ‘una dall’altra, qui possiamo studiare l’interazione cellula-cellula spostando le cellule fino a metterle in contatto e verificare se l’interazione è specifica o aspecifica.

Ogni singola cellula inoltre può essere spostata in una zona di parking in attesa di essere spostata nella zona di recovery attraverso cui viene recuperata.

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